Gianluca Basile racconta in esclusiva sensazioni e curiosità nella storica vittoria contro i Lakers!
12/10/2010,
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Ciao ragazzi,
volevo raccontarvi un pò come ho vissuto la storica vittoria contro i Lakers.
Partiamo dal presupposto che loro sono arrivati in Europa con una settimana di preparazione e Kobe al 50%, ma comunque la soddisfazione rimane. Partiamo dall'inizio: come tutti saprete, dopo la Supercoppa mi sono dovuto fermare; ero a rischio di frattura da stress del 5º metatarso del piede sinistro. È un problema che mi portavo da qualche settimana che col passar dei giorni è andato peggiorando fino a costringermi a fermarmi. Questo infortunio mi ha costretto a non partecipare a questo evento. In un primo mometo non mi importava molto perchè avevo visto che nella partita precedente dei Lakers, giocata a Londra, Kobe aveva giocato solo 5 minuti per via di un'operazione al ginocchio fatta quest'estate...Ma mi sbagliavo. Si è visto dal primo minuto che la partita non sarebbe stata di esibizione: i primi contatti fra Pete e Artest erano da partita di playoff. Io ero in panchina e vedendo questa situazione mi caricavo sempre di più. Tutti questi contatti sono proseguiti per l'intera partita: loro non volevano assolutamente perdere e noi siamo entrati per dare il 100%. Abbiamo avuto un calo all'inizio del 3º quarto quando gli arbitri americani hanno iniziato a fischiare solo a favore dei Lakers, come se avessero avuto degli ordini ben precisi dall'NBA. Siamo arrivati fino al -11, da lì in poi è iniziato il vero spettacolo. Il duello Pete Mickael contro Kobe Bryant...Che spettacolo!!! Il basket è bello per questo...Nel calcio non potrai mai vedere un 1on1 Messi contro Cristiano Ronaldo, invece nel basket sì...Pete è un duro, come si dice in gergo "ha le palle", andare faccia a faccia contro Kobe non è da tutti...Lui l'ha fatto e ha dato una scossa alla squadra che in quel momento aveva avuto un calo. Siamo rientrati in partita e ci siamo rimasti fino alla fine. Gli ultimi minuti sono stati fantastici... La verità è che se non ci fosse stato l'arbitro Pizarro non l'avremmo mai portata a casa. Il terzetto arbitrale era formato da 2 americani e da 1 spagnolo; come potete immaginare i 2 americani negli ultimi 2 minuti si sono mangiati il fischietto, invece il nostro ormai amico Pizarro ha avuto le palle di fischiare un fallo a Kobe su Navarro che sul nostro +3 e con 2 tiri liberi a favore a 30 secondi dalla fine sanciva che era finita.
A fine partita ci siamo salutati con Kobe, sentir parlare il giocatore più forte della nba in questo momento fa un effetto strano. Gli ho fatto l'in bocca a lupo per la stagione e lui ha ricambiato. Negli spogliatoi dopo il breve discorso del Coach che si complimentava per la gran prestazione della squadra è iniziato il via vai, da parte del magazziniere Miquel e il fisioterapista Edu dal nostro spogliatio a quello dei Lakers...La colpa di tutto questo è mia. Ora vi racconto: ho mio fratello maggiore Alessandro che è tifosissimo dei Lakers dai tempi di Magic, 2 anni fa andammo a Los Angeles per giocare contro i Lakers e lui era lì, sa tutto di loro, si ricorda tutti i giocatori, la loro provenienza, soprannomi e addirittura il modo di entrare quando fanno la presentazione. Per esempio, c'è il play dei Lakers Fisher che ha un modo particolare di entrare, quando lo speaker dice il suo nome tutti i suoi compagni si abbassano per dare il 5...Sono dettagli che uno non ci fa caso, ma lui non scappa niente. Potete immaginare quando venne fuori la notizia della partita Barça-Lakers, mi chiamò e mi disse che sarebbe venuto; gli ho fatto notare che era l'inizio del 2010 e che la stagione successiva non sapevo se sarei rimasto o no, ma lui non importava molto...Aveva fatto già il biglietto aereo. Comunque per farla breve si presentò con 2 maglie di Bryant e voleva che gliele facessi firmare. Io sono abituato a firmare e trovarmi a dover chiedere a Kobe di firmarmi le maglie mi metteva in imbarazzo. Ho dovuto mettere di mezzo il fisioterapista che conosceva il fisioterapista dei Lakers e così sono riuscito. Comunque mi hanno detto che è una persona super disponibile, hanno aspettato un pò perchè doveva farsi massaggiare dopo la partita però poi l'ha fatto senza problemi tanto che il magazziniere dopo un pò si è fatto un altro giro per far firmare altre cose. Un'altra cosa che mi ha sorpreso è che dopo questo via vai dagli spogliatoi, Artest ha chiesto al fisioterapista voler scambiare la maglia con Navarro; questo fa capire la mentalità e la maniera di vedere lo sport da parte degli Americani: pochi minuti prima si riempivano di botte e dopo aver anche perso contro una squadra europea ha chiesto di poter scambiare la maglia...Bellissimo.Dopo tutto ciò non è successo più niente di che. Era stata allestita una sala vip dove si poteva mangiare qualcosa e dove era obbligatorio andare... Siamo stati una mezz'oretta e siamo andati via.
Comunque alla fine di tutto posso trarre delle conclusioni: abbiamo vinto però rimangono i più forti; tecnicamente possiamo competere, fisicamente no, quando sono in forma sono inarrestabili. Però per una sera possiamo dire che siamo stati più bravi dei Los Angeles Lakers.
BASO





